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 L’Urbs e i suoi porti. Magazzini e dinamiche di stoccaggio tra Ostia, Portus e Roma

 Mimmo, Milena; Bukowiecki, Evelyne

 Milena Mimmo : CCJ / Evelyne Bukowiecki : Ecole française de Rome

Mise en ligne : 13/01/2020

Type d'activités : Atelier

Format : Vidéo

Durée en mn : 00:35:13

Langue : Italien

Discipline : Archéologie

Domaines d'intérêt : Patrimoine; Port; Interdisciplinarité; Echanges; Mobilités

Mots-clés :

Couverture géographique : Méditerranée; Italie; Rome

Couverture chronologique : Antiquité

Institution(s) :  

Personne(s) :  

 

Ateliers de la Méditerranée

Ports et zones portuaires de la Méditerranée antique

Naples, 17 et 18 juin 2019.

Atelier organisé en partenariat avec Centre Jean Bérard, Haifa Center for mediterranean History.

Atelier de la Méditerranée "Ports et zones portuaires de la méditerranée antique". Session 5 : Infrastructures, stockage et logistique - Modératrice : Giulia Boetto (Centre Camille Jullian)


 

  • Réalisateur : Jean-Christophe Besset (Affaire d’Artiste).

 

Résumé

Situato alla foce del Tevere, il sistema portuale Ostia-Portus, provvisto di una fitta rete di magazzini, assicurò per tutta l’Antichità la ricezione delle enormi quantità di merci provenienti dal Mediterraneo e destinate, attraverso il trasporto fluviale, a provvedere ai bisogni della megalopoli di Roma, posta a circa 30 km nell’entroterra. Il numero elevatissimo della popolazione dell’Urbs, stimata tra 800.000 e 1.200.000 persone, richiese la massima efficienza di questo sistema di rifornimento, al quale Roma stessa contribuiva grazie ai suoi numerosi approdi sul fiume e alla coesa rete di stoccaggio urbana. Fino alla metà del I secolo d.C., Ostia fu la tappa fondamentale per la ricezione e lo stoccaggio delle merci provenienti dal Mediterraneo e dirette ai distretti urbani del Portus Tiberinus e dell’Emporium. Fu solo nel 42 d.C., con l’avvio del grandioso progetto di Claudio per un nuovo porto marittimo di Roma, che il sistema di ricezione e di redistribuzione delle merci, destinate al rifornimento urbano, prese una rilevanza degna della capitale dell’Impero, con la pianificazione di un gigantesco complesso di stoccaggio di circa 10 ha (Magazzini c.d. Traianei). Posto sul mare a circa 3 km a nord di Ostia, Portus raggiunse una nuova espansione nella prima metà del II secolo d.C., con la creazione del bacino esagonale interno, dotato su ciascun lato di altri magazzini. In sintonia con la maggior ricettività del sistema portuale alla foce del Tevere, anche nella capitale vennero potenziate le aree destinate allo stoccaggio, iniziando a sviluppare una fitta rete di magazzini anche nel Trastiberim, posto sulla riva urbana destra, difronte all’Emporium. Sia a Roma che a Ostia, moltissimi magazzini vennero costruiti nel secondo secolo d.C., introducendo anche nuove tipologie planimetriche e sviluppando forme di stoccaggio specializzato; altri magazzini vennero invece completamente restaurati. Migliorarono in questo periodo anche le nozioni tecniche per garantire le migliori condizioni di conservazione durante lo stoccaggio con l’utilizzo, ad esempio, di dispositivi architettonici specifici. Questo processo di miglioramento della rete di magazzini sia urbani che portuali, raggiunse la massima efficienza in età severiana durante la quale vennero programmati numerosi importanti restauri e interventi destinati ad aumentare le capacità di stoccaggio al chiuso, come accadde, per esempio, sia nei Magazzini c.d. Traianei di Portus, che nei Grandi Horrea di Ostia o negli Horrea Piperataria a Roma. Questa presentazione cercherà di mettere in luce le dinamiche comuni messe in atto nelle operazioni di ricezione e di stoccaggio delle merci, che emergono sempre più chiaramente dalle recenti ricerche e che testimoniano la grande sincronia operativa dei tre centri portuali (Ostia, Portus, Roma), impegnati nella grande sfida per l’approvvigionamento dell’Urbs.

 

Citation


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 Mimmo, Milena; Bukowiecki, Evelyne, L’Urbs e i suoi porti. Magazzini e dinamiche di stoccaggio tra Ostia, Portus e Roma ,
in : Mediamed. Ressources multimedia en sciences humaines sur la Méditerranée , Chaîne : LabexMed , Ports et zones portuaires de la Méditerranée antique
URL : https://mediamed.mmsh.univ-aix.fr/chaines/labexMed/Pages/Labexmed-0069.aspx